Caro Lapo, mi ricordo la tua stretta di mano.

Lapo carissimo mi ricordo la tua stretta di mano ruvida, amicale, affettuosa ma decisa. Mi ricordo il tuo Tu datomi con altrettanta affettuosità  benigna. Ma la cosa sorprendente quando mi sono presentato per parenti comuni il tuo tu si è capovolto in Voi. Un fatto sorprendente che dimostra la tua correttezza e la tua grande educazione. Tu sei un uomo educato. Mi ricordo anche le tue e-mail di ringraziamento molto affettuose. Tu hai bisogno di affetto da veri amici. Già, veri amici. Quanti ne puoi contare? Solo un vero amico ti può far uscire da una tana che ti sei costruito per difesa. I tuoi familiari, forse assenti. Tuo fratello, forse assente. Ginevra, forse è assente. Marchionne? (“Tengo all’ etica. Si può essere leader e si può essere corretti…”) Da allontanare. Dal tuo incubo di affetti, di materialità, di sogni malcelati solo un amico ti può lanciare una corda d’aiuto. Se tu cerchi, se tu pensi al passato potrai senz’altro individuare l’amico. Un caro saluto.

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