Il quaderni dell’Arcimatto nell’ideazione del 4º volume. Gemellaggio fra Gotha e Coloreto per onorare Gianni Brera.

   
di Pierumberto Angeli

Gotha è una città della Turingia in Germania dove fu pubblicato l’annuario dal 1763 al 1944 contenente in origine le genealogie dei sovrani d’Europa e di nobili tedeschi, poi quelle dell’aristocrazia di altri paesi e gli ordini cavallereschi (coloro che rappresentano la massima autorità eche rivestono il maggior prestigio in un determinato campo).

Coloreto è una piccola frazione situata a sud-est della città di Parma, fra Malandriano, Monticelli Terme e Marore. 

Passione e location della Trattoria Ai due Platani. Guida MICHELIN: 

” I due alberi che prestano il nome a questo storico locale sono sempre li, mentre la conduzione dei due giovani ed appassionati titolari ha saputo rinnovare – senza stravolgere – quell’atmosfera di calda convivialità delle migliori trattorie di paese. Dalla cucina, non solo una montagna di gelato alla crema mantecato al momento, ma preparazioni e tecniche di cottura moderne”. 

 

Qui è la sede del Gotha del giornalismo sportivo per onorare Gianni Brera. Qui si delineano i prodromi e i prolegomeni del Quarto Volume dell’Arcimatto.

 

A se stesso Brera riservò il nome e il titolo di “Arcimatto”, dalla rubrica che tenne per anni sul Guerin Sportivo e nella quale diede il meglio di sé conversando a ruota libera con i lettori e non solo … 
Gianni Mura, Claudio Gregori, Luigi Bolognini, Adalberto Scemma, Claudio Rinaldi, Gilberto Lonardi, Franco Contorbia, Lorenzo Longhi, Massimiliano Castellani, Alberto Brambilla. Dei e uomini. Medagliati ed allineati con i piedi sotto il tavolo nel Gotha anche della cucina.

 

Qui gli Arcimatti tra la prima portata e la seconda definiscono anche il concetto di incompatibilità tra il lavoro giornalistico e interessi o incarichi che siano in conflitto con la ricerca rigorosa ed esclusiva della verità dei fatti. Già, la verità dei fatti… ci si addentra in una selva di episodi vissuti e raccontati con il silenziatore per decenza di chi gli ha provocati.

Gli Arcimatti scrivono, ricordano, sorridono, ironizzano sul fair play dello Sport. Ricordano Gianni Brera come il protocollo dello scrivere di sport e di attualità cognitiva. Ironia e realtà s’intrecciano in un vortice di parole e di portate. Compagnoni di minuti quotidiani dove il vivere diventa champagne. Addirittura compagni d’armi nella scrittura. Glorificazione di amicizia.

Poi il dessert è un’apoteosi di alta cucina. Il gelato incorreggibile e sublime. Colesterolo e glicemia banditi, anzi… fucilati al muro. Chi se ne importa.

 

Fratellanza e fraternità si accoppiano per redigere l’Arcimatto numero quattro.

“Lo scopo di questa rivista è stato quello di costruire intorno a Brera, alla sua figura, una serie di approfondimenti volti all’esplorazione del mondo giornalistico, e non solo; ciò nella convinzione, che Brera sia stato un vero e proprio intellettuale, in grado di confrontarsi con la cultura a lui contemporanea, a volte anticipando o prefigurando alcune fasi politiche e sociali, in altri casi evidenziando il proprio dissenso o la propria difficoltà ad entrare in sintonia con i nuovi eventi”. 

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